Aziende Associate

AIdAF raggruppa oggi 170 Aziende Familiari, rappresentando il 13% circa del PIL del nostro Paese, che operano in tutti i settori di business, in Italia ed all’estero, e raccolgono più di 600 mila collaboratori.

Aziende Familiari 

Per “Aziende Familiari” si intendono i soggetti giuridici, italiani o stranieri, titolari di aziende, operanti in qualsiasi settore economico, nelle quali, da almeno due generazioni:

  • una famiglia italiana, sia con riguardo a una azienda ubicata in Italia che con riguardo a una azienda situata all’estero; oppure:
  • una famiglia straniera, con riguardo a una azienda ubicata in Italia;

    detenga
    (o più famiglie collegate tra loro da legami di parentela o da solide alleanze detengano), direttamente o indirettamente, il potere di nominare gli organi di governo societario;

 

  • un esponente di una di dette famiglie ( una “Famiglia”) sia, di norma, componente di uno degli organi di governo societario e rivesta all’interno di essi funzioni apicali.

Rientrano nel novero delle Aziende Familiari anche le società quotate in un mercato regolamentato se tra gli azionisti vi sia una o più Famiglie titolare di una quota di capitale sociale che attribuisca almeno il 25 per cento dei voti nell’assemblea ordinaria.


Requisiti per l’ammissione di nuove aziende

Possono assumere la qualifica di Associati i soggetti giuridici titolari di Aziende Familiari (i quali sono rappresentati nell’Associazione da una sola persona fisica designata tra gli appartenenti alla Famiglia proprietaria o a una delle Famiglie proprietarie):

  • che siano operanti da almeno due generazioni, in qualsiasi settore economico;
  • in cui una famiglia italiana, sia con riguardo a una azienda ubicata in Italia che con riguardo a una azienda situata all’estero, oppure una famiglia straniera, con riguardo a una azienda ubicata in Italia detenga, direttamente o indirettamente, il potere di nominare gli organi di governo societario;
  • in cui un esponente di una famiglia sia componente di uno degli organi di governo societario e rivesta all’interno di essi funzioni apicali;
  • in cui, nel caso di società quotate in un mercato regolamentato, tra gli azionisti vi sia una o più Famiglie titolare di una quota di capitale sociale che attribuisca almeno il 25 per cento dei voti nell’assemblea ordinaria;
  • che abbiano almeno uno dei seguenti requisiti (da considerarsi con riferimento all’ultimo esercizio sociale):
    • i. patrimonio netto di almeno un milione di euro;
    • ii. ricavi pari ad almeno cinque milioni di euro;
    • iii. almeno trenta persone tra dipendenti e collaboratori a vario titolo

Requisito di Comportamento Etico

Le persone fisiche associate all’Associazione o che rappresentano in seno a questa gli Associati non devono:

  • aver tenuto comportamenti che il Consiglio Direttivo qualifichi quali particolarmente gravi;
  • aver riportato condanne di natura penale che, per la natura del reato, la sua gravità, il tempo in cui è stato commesso e il grado di giudizio in cui è stato accertato, siano reputate dal Consiglio Direttivo incompatibili con l’appartenenza all’Associazione e con la partecipazione ai suoi organi.

In relazione a quanto sopra, il Consiglio Direttivo può, caso per caso (escludendosi dal quorum costitutivo e deliberativo il componente del Consiglio Direttivo che si trovi in una situazione di conflitto di interessi):

  • non accogliere la domanda di adesione all’Associazione, con il voto favorevole dei due terzi dei suoi componenti aventi diritto al voto;
  • sospendere un Associato dalla partecipazione all’Associazione e ai suoi organi, con il voto favorevole dei due terzi dei suoi componenti aventi diritto al voto;
  • escludere un Associato dalla partecipazione all’Associazione, con il voto unanime dei suoi componenti aventi diritto al voto.

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